martedì 31 maggio 2011

E le sberle si sono moltiplicate. Ma ora, lascia o raddoppia?

Alla sberla ricevuta al primo turno  delle amministrative, ora  se ne sono aggiunte altre a raffica al secondo turno. Sberle micidiali, da mandare KO anche un pugile buon incassatore  come lui, il Caimano che ci perseguita e malgoverna da tanti anni. I dati dei ballottaggi  sono inequivocabili e pesanti come macigni: il centrodestra ha perso, i candidati del centrosinistra hanno vinto, nelle grandi, come in tante  medie e piccole città.
Da mettere in cornice:

Milano: PISAPIA GIULIANO 55,10% Nuovo Sindaco
BRICHETTO ARNABOLDI LETIZIA DETTA LETIZIA MORATTI 44,89%
Napoli:  DE MAGISTRIS LUIGI 65,37% Nuovo Sindaco
LETTIERI GIOVANNI DETTO GIANNI 34,62%
Trieste: COSOLINI ROBERTO 57,51% Nuovo sindaco
ANTONIONE ROBERTO 42,49%
Cagliari: ZEDDA MASSIMO 59,42% Nuovo sindaco
  FANTOLA MASSIMO 40,57%
Novara: BALLARE' ANDREA 52,91% Nuovo sindaco 
FRANZINELLI MAURO 47,08%

E l'elenco delle città dove hanno vinto sindaci di centrosinistra potrebbe continuare con Rimini, Pordenone, Crotone, Grosseto, Gallarate e anche  in cittadine come Cento, Finale Emilia, Cattolica, e , ciliegina sulla torta, Arcore. In alcuni casi si tratta di riconferme della stessa maggioranza, ma in altri come Milano, Trieste, Cagliari, Novara, Gallarate, Cento si tratta di comuni dove il centrodestra governava da 10 o 20 anni.

L'orientamento degli elettori è stato univoco, da nord a sud,  e tutti i commentatori, di qualsiasi schieramento, politici e giornalisti,  hanno riconosciuto che  si è trattato di una sonora sconfitta per il centrodestra.
Lo stesso Berlusconi ha dovuto ammetterlo. 
Ma quando si va ad analizzare le cause e le conseguenze, ecco che il muro si rialza, e  ognuno la vede a modo suo.

Ieri sera, a botta calda, abbiamo risentito Giuliano Ferrara e Vittorio Feltri ancora una volta rigirare la frittata  e, pur con qualche parziale ammissione  di qualche errore compiuto da Berlusconi,  ancora una volta si sono ostinati a  ripresentarlo in veste di vittima della magistratura,  pover'uomo accerchiato da molti nemici interni alla sua coalizione ed esterni, a cominciare dal CSM  che non ha voluto approvare la legge che gli avrebbe permesso di  non presentarsi davanti ai giudici a rispondere delle sue imputazioni, e quindi dedicarsi in tutta tranquillità a risolvere i problemi del paese.

Che Berlusconi sia stato il principale responsabile della sconfitta a livello nazionale lo capiscono anche i sassi, perchè lui stesso ha voluto dare una valenza politica alla consultazione amministrativa, considerandola un ulteriore legittimazione per il suo governo e per se stesso ... se avesse vinto. Avendo perso, la consultazione è stata subito declassata a   semplice tornata locale, indirizzando anche poco elegantemente la responsabilità delle sconfitte  ai candidati del centrodestra  inadeguati (ma scelti o approvati da chi?).

I berlusconiani irriducibili  si affannano a  cercare di sminuire la portata della sconfitta riportando gli esempi degli altri Paesi europei dove recenti consultazioni amministrative hanno registrato la sconfitta della coalizione al governo. 
A questi io vorrei ricordare che Berlusconi, a differenza degli altri premier europei, non ha perso solo le ultime amministrative, in questi ultimi anni ha perso la faccia, la dignità, la credibilità come uomo politico e come rappresentante delle istituzioni e dell'Italia tutta. Gli altri governanti, socialisti o liberali, possono aver fatto errori o scelte non condivise e apprezzate dai loro elettori, ma nessuno ha fatto le figuracce che ha fatto Berlusconi o ha conti aperti con la giustizia come lui. Gli altri premier possono ugualmente governare e conservare la fiducia, il nostro, NO. Non se la merita. 

E aggiungo che ha perso, nonostante i mezzi che ha e che ha usato e abusato a piene mani, perchè "il troppo stroppia", ha esagerato, ha "stufato" anche tanti dei suoi iniziali sostenitori. Le dosi massicce dei suoi monologhi televisivi, le sguaiate e offensive accuse alla magistratura, le Santanchè, i Ferrara, Feltri, Belpietro, i mastini e le erinni schierati in ogni trasmissione televisiva pronti ad aggredire chi non la pensava come loro, hanno provocato l'effetto opposto a quello voluto, una crisi di saturazione e fastidio in molti moderati veri e credo, soprattutto, nelle persone oneste, quelle che capiscono quando un giocatore bara ed escono dalla partita perchè non se la sentono più di esserne corresponsabili.

Certo che dopo una sconfitta così sonora  ed evidente, e personale per sua stessa scelta e responsabilità, uno statista che avesse un po' di orgoglio e dignità darebbe le dimissioni su due piedi. E invece il nostro se ne guarda bene, anzi tenta pure di rilanciare la palla in campo avverso con  la solita "melina", e fa pure lo spiritoso... ancora!!! Anzi, ha subito dichiarato  che a lui le sconfitte  gli fanno triplicare le energie, e quindi adesso  "rilancerà l'azione di governo,  farà le riforme del fisco e della giustizia che finora non è riuscito a fare per colpa degli altri che gli hanno messo il bastone tra le ruote " e ancora bla bla bla bla....
Naturalmente, ha riconosciuto, bontà sua,  che bisognerà porre  mano alla riorganizzazione del PDL.  Quindi , è prevedibile che farà volare qualche straccio, troverà qualche capro espiatorio (Bondi ha avuto il buon gusto e la preveggenza di farsi da parte subito...). Ma lui, principale responsabile delle sconfitte subite in mezza Italia, no, non si dimetterà mai.
 
Inutile sperare  che lo facciano dimettere i suoi, attaccati disperatamente a lui e alla loro poltrona come naufraghi ad una zattera salvavita (e stipendio). E intanto ci sono i furbetti  che si stanno posizionando. Per esempio Formigoni
politico furbastro e interessato che "si fa avanti" come aspirante futuro leader del centrodestra, sperando di lusingare e comprare il consenso di Berlusconi promettendogli il suo appoggio per il Quirinale. E così la compravendita, o voto di scambio che dir si voglia, continua. Lo stile è sempre quello. In barba ad una precisa volontà popolare che ha bocciato Berlusconi, la sua politica, le sue scelte, i suoi errori e le sue colpe, senza ombra di dubbio. Invece di indurlo a dimettersi, come si dovrebbe fare quando si perde, e per colpe proprie, lo si promuove alla più alta carica dello Stato. Davanti a questa sciagurata ipotesi dovremmo noi tutti, credenti e no, pregare Dio perchè risparmi all'Italia questa onta.

PS Mi conforta  l'ultimo sondaggio aperto stamattina da QN

Dopo la sconfitta alle amministrative, Berlusconi dovrebbe dimettersi?
Sì (77%)    No (23%)   443 voti alle ore 14 del 31
Sì (75%)    No (25%)   784 voti alle ore 17,45 del 31
Sì  (73%)   No (27 %)  1111 voti alle ore 23  del 31  * Dopo che l'esito era stato richiamato in prima pagina con un titolo, un po' di berlusconiani sono corsi in soccorso...




martedì 17 maggio 2011

Il popolo sovrano finalmente ha dato una sberla a Berlusconi

Era ora. Finalmente il "popolo sovrano", tante volte chiamato in causa e usato come pretesto di approvazione e legittimazione di qualsiasi  illecito o porcheria  compiuti da Berlusconi, si è svegliato dall'incantesimo e  ha piazzato qualche bel sonoro "no"  al nostro premier-imbonitore nazionale.
Comunque vadano le cose nei prossimi necessari ballottaggi di Milano e Napoli e altre città e Comuni minori, la risposta che è venuta complessivamente dalle varie parti d'Italia (ma soprattutto al Nord) ha imposto una bella  frenata alla marcia finora trionfale di Berlusconi e dei suoi sostenitori PDL e, vivaddio, anche alla tanto  sovrastimata Lega di Bossi.
La conquista della fantomatica  Padania è ancora lontana. I bolognesi hanno resistito alla poco convincente sirena leghista locale e hanno ridato fiducia ad un PD che pur si stava ancora leccando le ferite  rimediate, o autoinflitte, in questi ultimi anni.
Il successo degli implacabili "grillini" del "Movimento 5 stelle" a Bologna e in tante altre realtà, il successo di De Magistris a Napoli, presentato dall'IDV e altri in concorrenza col candidato PD, il successone di Pisapia a Milano, già vincitore delle primarie, ma candidato proveniente dalla sinistra vendoliana, imporranno però una attenta valutazione dei risultati elettorali e una conseguente severa correzione della linea ondivaga e contraddittoria tenuta finora dai suoi leader nazionali (D'Alema in testa, seguito da Bersani, Enrico Letta e Fioroni...).

Bersani ora canta vittoria, giustamente, ma è  una vittoria che "deve" condividere con SEL e IDV e che si porta appresso in parallelo anche il successo dei concorrenti "grillini". 
Che non si venga ancora a dire  che "bisogna guardare al centro" o che "l'antiberlusconismo" non paga e farà vincere Berlusconi per altri 20 anni".
Perchè gli elettori di centrosinistra hanno premiato i più decisi antiberlusconiani, quelli che hanno parlato chiaro, senza se e senza ma, per la legalità,  per la giustizia uguale per tutti, per la giustizia sociale, per l'acqua pubblica, per la laicità, contro il nucleare, e anche contro la politica estera del governo nel caso Libia.


Il cosiddetto "terzo polo" inventato da Fini, Casini e Rutelli  qualche mese fa  per correre dietro alla ricorrente chimera del "grande Centro", ha mostrato tutta la sua debolezza e lo scarso seguito di cui gode, perchè assomma troppe contraddizioni e ambiguità. Il popolo sovrano ha dimostrato di non gradire chi vuole tenere i piedi in due staffe e non dice chiaramente dove vuole andare e cosa vuole fare da grande.
E mi fermo qui col commento, in attesa degli sviluppi.
Aggiungo solo un po' di numeri, a mo' di consolazione, e come promemoria per il futuro

Milano BRICHETTO ARNABOLDI LETIZIA DETTA LETIZIA MORATTI – 41,58%     PISAPIA GIULIANO – 48,04%

Torino FASSINO PIERO FRANCO RODOLFO – 56,66% 
COPPOLA MICHELE GIUSEPPE – 27,3%

Bologna MEROLA VIRGINIO – 50,46%
BERNARDINI MANES – 30,35% (lista IL POPOLO DELLA LIBERTA' 16,6% e LEGA NORD 10,72 %)
BUGANI MASSIMO – 9,5% (movimento 5 stelle- Beppe Grillo)

Napoli LETTIERI GIOVANNI DETTO GIANNI – 38,59%
DE MAGISTRIS LUIGI – 27,39%
MORCONE MARIO (PD) - 19,23%
MASTELLA MARIO CLEMENTE – 2,17%
PASQUINO RAIMONDO - 9,73%

* Merita una segnalazione il confronto  tra il risultato di De Magistris e il suo principale accusatore e querelante, Clemente Mastella. Bravi napoletani! 

** Aggiungo qui anche i dati di due sondaggi avviati nei giorni scorsi su QN, Quotididiano Nazionale on line :

- Vorresti Marina Berlusconi in politica al posto del padre Silvio ?
No (76%) Sì (22%) Non so (2%) 953 voti alle ore 11 dell'11 maggio
No (76%) Sì (22%) Non so (2%) 1048 voti alle ore 6,30 del 12 maggio
No (75%) Sì (23%) Non so (2%) 1483 voti alle ore 7,50 del 16 maggio 2011

Sondaggio già proposto una settimana fa, poi nascosto, ora ritornato col richiamo in home.
Ci riprovano sempre (lo fecero anche l'anno scorso), ma il “successo” è sempre di questo tenore.......

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Berlusconi al Quirinale, sei favorevole?
NO (79%) SI' (21%) NON SO (1%) 1363 voti alle ore 7,50 del 16 maggio
NO (79%) SI' (21%) NON SO (0%) 1606 voti alle ore 8,30 del 17 maggio

E si tratta di un gruppo editoriale i cui editorialisti si sono prodigati in acrobazie dialettiche per difendere Berlusconi in ogni occasione



domenica 1 maggio 2011

Popolo sovrano e popolo suddito

Sono stata lontana da forum di giornale e da questo blog per quasi un mese, per vari motivi personali, ma  credo che nè io nè gli eventuali lettori  abbiamo perso niente. Non mi pare sia successo nulla di nuovo  da commentare, se non l'aggravarsi di situazioni già  segnalate e commentate in precedenza.
E' vero che da un paio di giorni  tv e giornali ci hanno deliziato (o addormentato, o drogato,  a seconda dei punti di vista) con due belle favole per adulti e bambini: il matrimonio del  principe William nipote della regina d'Inghilterra con la borghese Kate Middleton, e la beatificazione  di papa Giovanni Paolo II.
Della prima favola  possiamo solo osservare come il popolo, sovrano e suddito al tempo stesso,  nelle monarchie come nelle repubbliche, sia ancora e sempre affascinato dai matrimoni-spettacolo, da principi e principesse, castelli, carrozze dorate,   costumi sgargianti, divise, abiti da gran lusso e cappelli da fantascienza. Non importa se i protagonisti  e gli attori della messa in scena sono tra i più malmaritati della storia o trasgressivi alle regole delle rispettive Chiese cristiane,  anglicane o cattoliche che siano. L'importante è che lo spettacolo  ci sia  e appaghi le folle festanti, contente di godere della luce riflessa emanata  da questi comunissimi mortali mascherati da semidei per un giorno. La monarchia inglese  su questo ci campa.
D'altro canto anche la Chiesa ci campa e si fa una propaganda enorme, con la beatificazione  di Papa Giovanni Paolo II, al secolo Karol Wojtyla, morto solo 6 anni fa, ma già collocato sugli altari della santità dopo un canonico "processo breve", accelerato, dicono, a furor di popolo, quel popolo di fedeli  che nel giorno dei suoi funerali aveva intimato "santo subito!".
Alle gerarchie ecclesiastiche vaticane  non è parso vero di coglier l'occasione di questa richiesta, per scavalcare tutti gli altri "processi"  per beatificazioni  proposte o ventilate, di altri papi in lista d'attesa, come Paolo VI e Pio XII (già proclamato venerabile), e soprattutto il quasi dimenticato Giovanni XXIII, che pur era tanto amato dal popolo e che tentò  con il Concilio Vaticano II un rinnovamento epocale della Chiesa, evidentemente  poco gradito nelle alte sfere.
Meglio far santo subito il papa carismatico, il papa - attore  che ha fatto un uso abilissimo dei mezzi di comunicazione e  mobilitato masse di giovani; il papa politico anticomunista che chiudeva un occhio sui regimi sanguinari di destra; il papa - viaggiatore che ha visitato, rendendosi popolare, con 100 viaggi, i Paesi di mezzo mondo, senza peraltro contribuire a risolvere alcuno dei  problemi sociali, politici ed economici  in essere; le dittature sono rimaste dittature (pur crollando i regimi comunisti dell'Est), la fame e le guerre  restano e continuano.
Impossibile riprodurre qui  gli eventi e le scelte di cui è stato protagonista e attore in 27 anni di pontificato (1978-2005), con luci ed ombre, ombre  che oggi molti vogliono nascondere o dimenticare, esaltandone solo i meriti rispetto alla diffusione della fede e ad un ecumenismo di facciata propagandato in grandi incontri interreligiosi che però non hanno spostato di una virgola  le rispettive posizioni, nè le ostilità reciproche, anzi aumentando quelle contro i cristiani. Ma così facendo si perpetua la confusione di idee,  e si  santificano le contraddizioni del suo pontificato e della "linea" della Chiesa.
"Papa Giovanni Paolo II  compensa le colpe della Chiesa" ha detto pochi giorni fa l'attuale papa Benedetto XVI, e questo basta e avanza  per far dimenticare al popolo dei fedeli l'annus horribilis 2010, anno in cui la credibilità della Chiesa come guida morale ha toccato il suo minimo storico con l'esplosione dello scandalo dei tanti preti pedofili coperti e protetti dalle gerarchie. Per non parlare dell'incauto appoggio dato  allo scostumato  premier  del bunga bunga.

Premier che dal canto suo ha colto anche questa occasione per propagandarsi come difensore della cristianità (!!??) e sarà naturalmente in prima fila  tra i 16 capi di Stato che parteciperanno alla cerimonia (se c'è anche  il sanguinario Mugabe, dittatore dello Zimbabwe, cui sarebbe interdetto l'ingresso nei paesi della UE.....).
Premier che ha svelato direttamente nei giorni scorsi il suo concetto di "popolo sovrano"...  a sovranità limitata (solo quando è d'accordo con lui). Infatti ha detto di aver  stabilito la "moratoria" di un anno  sulla questione nucleare, solo per impedire che si faccia il referendum previsto per il 12-13 giugno. Secondo lui il "popolo" in questo momento non è in grado di intendere e di volere, perchè troppo  influenzato dalla tragedia di Fukushima. Quindi non è opportuno che vada a votare.
Altrettanto si sta brigando per fare in modo che  si svuotino i due quesiti  del referendum sull'acqua pubblica. Così resterebbe in piedi solo il quesito contro il legittimo impedimento, pensando che la gente non si scomoderà per andare a votare solo per mandarlo finalmente sotto processo come tutti i comuni mortali.
E il popolo suddito, felice o distratto, ancora una volta salverà il sovrano vero: lui, Berlusconi, un uomo capace di tutto pur di restare al potere.
Lo permetteremo ??!!

martedì 5 aprile 2011

Processo Mediatrade? L'imputato è il PM De Pasquale, secondo Giuliano Ferrara.


I pm Fabio De Pasquale e Sergio Spadaro hanno confermato davanti al Gup del tribunale di Milano, Maria Vicidomini, la richiesta di rinvio a giudizio per Silvio Berlusconi, accusato di frode fiscale e appropriazione indebita. Nell'ambito del procedimento "Mediatrade", sulle presunte irregolarità nella compravendita dei diritti tv del gruppo Mediaset, l'accusa ha mosso analoghe richieste anche per gli altri 11 imputati, tra i quali figurano anche Piersilvio Berlusconi e Fedele Confalonieri.
Nel corso della discussione all'udienza preliminare, De Pasquale ha sostenuto che Berlusconi sarebbe stato socio occulto del produttore americano di origine egiziana, Frank Farouk Agrama, anche quando svolgeva le funzioni di presidente del Consiglio. Il Cavaliere, infatti, è accusato di appropriazione indebita fino al 2006 e di frode fiscale fino al 2008. Secondo la ricostruzione dell'accusa, dalla fine degli Anni Ottanta sarebbe stato utilizzato un sistema di frode per gonfiare i prezzi dei diritti televisivi: il denaro che transitava poi su società di comodo riconducibili ad Agrama, considerato dalla procura socio occulto di Berlusconi. «Per quanto possa saperne io, la frode fiscale potrebbe ancora essere in corso» ha detto De Pasquale. La frase del pm si riferisce ad una presunta evasione fiscale di 8 milioni contestata fino al 2009 al premier, al figlio Piersilvio, a Fedele Confalonieri e a altri imputati. Non solo. I pm De Pasquale e Spadaro sono convinti che per acquistare i diritti televisivi in sovrapprezzo sarebbero stati usati soldi di Publitalia. Nel suo intervento, il pubblico ministero De Pasquale ha lamentato, inoltre, di essere stato ostacolato dalle difficoltà nelle rogatorie all'estero («aspetto ancora risposte da Irlanda, Stati Uniti e Hong Kong»).
Questo è il fatto, così come lo racconta un giornale “neutrale” su internet (il Corriere.it del 4 aprile).
Come l'ha raccontato la nostra Tv nazionale subito dopo il TG 1 che ne ha dato appena un cenno velocissimo?
Con Giuliano Ferrara che dalla trasmissione dal titolo scandalosamente usurpato di “Radio Londra”, è comparso con un sacchetto di plastica in testa per mimare il suicidio di Gabriele Cagliari, il 20 luglio 1993, in carcere preventivo da 5 mesi per disposizione del GIP  e su richiesta dei PM Fabio De Pasquale e Antonio Di Pietro. Cagliari, ex presidente Eni, era stato accusato di corruzione per tangenti da lui e da Craxi  ricevute  da Ligresti nell'ambito dell'inchiesta ENI-_SAI, collegata anche alla maxitangente di 150 miliardi erogata a vari partiti, e in particolare a PSI e DC; tangente da cui scaturì il processo Enimont, che dal 1995 al 2000, nei tre gradi di giudizio, portò poi alla condanna di vari esponenti politici (tra cui Craxi; vedere i particolari su wikipedia).
Tre giorni dopo il suicidio di Cagliari si suicidò anche Raul Gardini, che in carcere non era, ma sotto inchiesta per lo stesso giro di tangenti.
La vedova di Cagliari restituì poi 10 miliardi di fondi neri accumulati in Svizzera.

Al di là delle valutazioni che si possono fare sulla vicenda personale di Cagliari, va rilevato che per tutti i suoi 5 minuti Ferrara non ha parlato del caso Mediatrade, e delle imputazioni di Berlusconi, ma ha girato il coltello su quella vecchia vicenda  per insinuare che la responsabilità del suicidio di Cagliari era del PM De Pasquale.
PM che è stato quindi presentato al pubblico televisivo come il brutto e cattivo, colpevole  di quel “delitto”. Ergo, qualunque accusa lui possa formulare contro Berlusconi è sicuramente infondata e dettata da insana volontà persecutoria e giustizialismo giacobino.

Per soprammercato,  Ferrara  aggiunge sempre la citazione del caso Tortora e il gioco è fatto. Il nostro presidente del Consiglio, per la Tv di Stato, non è un plurimputato presumibilmente colpevole di gravi reati (non spiegati), ma una vittima sacrificale del succitato pessimo magistrato, voglioso di sangue umano.

3.000 euro di gratificazione quotidiana quindi all'ennesimo avvocato difensore del nostro capo del Governo, che si è aggiunto alla legione di avvocati-parlamentari, pagati con denaro pubblico e impegnati esclusivamente a risolvere i suoi casi giudiziari e fabbricare leggi  che eliminino, affossino, prescrivano ogni genere di reato di cui è accusato.

domenica 20 marzo 2011

Italia, come canna al vento

Ecco dove porta la realpolitik fatta senza un minimo di strategia di lungo respiro e senza un vero senso dello Stato da difendere con dignità nei rapporti internazionali. Siamo passati dal baciamano con inchino al tiranno, ai Tornado per bombardarlo, così, dalla sera alla mattina. Come canna al vento la nostra diplomazia passa di mano dal damerino ossequioso Frattini al "generale" La Russa, che non gli par vero di indossare la tuta mimetica al grido di "armiamoci e partite!".

La Lega, che voleva affondare i barconi carichi di immigrati che arrivavano dalla Libia, schierando cannoniere a difesa delle nostre coste, ora si astiene da ogni iniziativa, invece di coglier l'occasione per eliminare quel tiranno che ci ha imbrogliato facendoci pagare fior di miliardi per ritrovarci in cambio una vera e propria invasione di profughi.
Ma quale politica estera può avere un partito che vuol tagliare l'Italia a pezzi e chiudersi nel recinto di una Padania immaginaria?
Non so come finirà questa difficilissima impresa, ma certo la figura degli inaffidabili voltagabbana senza bussola la facciamo, ancora una volta.
Il fatto è che Berlusconi, trovandosi a zero in fatto di credibilità nazionale e internazionale e alle prese con i suoi processi che incombono, si è affrettato ad aggregarsi a francesi, inglesi e USA nel disperato e interessato tentativo di riacquistare un ruolo politico nello scenario politico  internazionale, e magari pure avere una scusa buona per rinviare le udienze dei processi, data la gravità del momento.
- E l'opposizione?
Temo sia imbottigliata, ancora una volta,  in un ruolo incerto, costretta a sostenere ora la strategia del momento adottata dal governo, in appoggio ad una scelta  degli storici alleati, forse tardiva e contraddittoria, estremamente rischiosa.
Se la Lega mantiene la sua posizione di contrarietà,  toccherebbe proprio all'opposizione  fare da stampella ad un governo  che in politica estera non ha più una maggioranza.
Un gesto magnanimo di "responsabilità"  o un altro suicidio politico?

PS. Molto istruttive le reazioni dei tifosi berlusconiani sui forum della stampa a questa imprevista e improvvisa "entrata in guerra" (o quasi) contro Gheddafi decisa dal Governo italiano (con astensione della Lega). E' evidente che sono contrari, ma la colpa di questa scelta viene scaricata su tutti, fuorchè su quello che ne è il principale responsabile: Silvio Berlusconi. Chi se la prende con Napolitano, chi con Bersani, chi con la Francia e l'Inghilterra, chi con il bersaglio preferito che sono i "sinistri" in blocco perchè non hanno tirato fuori subito la bandiera della pace (dategli tempo... così poi li deriderete come disfattisti nemici della patria...), chi arriva perfino a chiedere le dimissioni di Napolitano, o di Frattini e la Russa. 
Io ritengo invece che si dovrebbero chiedere le dimissioni del capo del governo, Silvio Berlusconi, che ci ha trascinato in questa pericolosissima e contraddittoria situazione, con danno enorme di immagine, di credibilità e con conseguenze sul piano economico sicuramente pesanti.
 

giovedì 10 marzo 2011

Berlusconi con cerotto e bilancia della giustizia sbilanciata

E' la foto del giorno, e suscita in me la ennesima crisi di rigetto. Vedere ancora questo funambolico e pluriinquisito presidente del Consiglio che, con la faccia  più tosta che mai, si presenta  con la guancia coperta da un gran cerotto (superfluo secondo il suo stesso medico) e in mano il disegnino con  due bilance della giustizia, di cui una piuttosto pendente, dà la misura di cosa è capace quest'uomo, per ingannare l'opinione pubblica e salvare se stesso.
Mentre rifila al Paese una "Riforma"  scritta con la penna intinta nel veleno per  dividere e depotenziare la magistratura e renderla più dipendente dal potere dei politici,  prende in giro il popolino degli ingenui coi disegnini da terza elementare,  per dare a intendere che lui vuole una giustizia  dove i poteri  di accusa e difesa saranno  di pari peso. Balla stratosferica perchè leggendo  i  punti salienti della riforma  non risulta proprio che questo possa accadere con tali provvedimenti. E' tutto un gran polverone, in cui insieme a qualche indicazione   in parte condivisibile, ci sono sostanziali macigni che intralceranno il percorso della giustizia, la renderanno più costosa (2 CSM!?) e lenta, più dipendente dal potere del Parlamento e dal Ministro della giustizia, e quindi dei partiti politici; limiteranno l'obbligatorietà dell'azione penale, forniranno  ai delinquenti molte possibilità di sfuggire alla condanna, se riescono a farsi assolvere in primo grado.
Il tocco  da maestro del tarocco l'ha dato poi  facendosi fotografare con la faccia incerottata, avendo deciso di farsi operare alla mandibola per i postumi (veri o presunti...) del colpo ricevuto un anno e mezzo fa dalla statuetta lanciatagli dallo squilibrato Tartaglia. Che avesse problemi alla masticazione  non se ne era accorto nessuno, vista la quantità di pranzi e cene  con festino (e bunga bunga) a cui ha partecipato nel frattempo. Ma lui ha detto che questo intervento era necessario ed era stato consigliato da oltre un anno e solo ora ha trovato il tempo per  farlo. Proprio ora che deve cominciare, finalmente, a presentarsi ai 4 processi  in cui è oggetto di denuncia, e nel momento in cui presenta la sua mefistofelica "riforma" della giustizia.
Presentarsi al pubblico e ai giudici con la faccia incerottata e l'espressione sofferente, da vittima sacrificale, fa sempre effetto. Soprattutto per far dimenticare  foto e intercettazioni a luci rosse e  le sue feste da basso impero allietate da donnine discinte e fameliche in quantità industriale.
Per non parlare delle scandalose leggi in materia di giustizia ad personam già fatte e degli impegni promessi e mancati e dei problemi nazionali veri e mai risolti

mercoledì 16 febbraio 2011

Forza Rosy!

Non sono sempre d'accordo con Vendola, anzi, i suoi atteggiamenti e certe sue scelte mi lasciano piuttosto dubbiosa sulla potenzialità  e credibilità della ipotesi di porlo a futura guida  del centrosinistra. Ma stavolta ne ha detta una giusta, o perlomeno ha avanzato una proposta che mi piace. Anzi l'avevo lanciata io stessa (che non sono nessuno ovviamente)  in un mio trafiletto nella mia pagina  in facebook il 1° febbraio scorso.
Adesso che l'idea l'ha lanciata lui a livello nazionale in una intervista, la stampa ci si è buttata sopra e  la sta propagandando, non si sa se per saggiarla, per incoraggiarla o per bruciarla. Staremo a vedere.
Le prime reazioni tra i lettori di giornale sono positive. 
Sul Corriere della sera.it, il sondaggio  lanciato ieri 16 febbraio ha dato questi risultati al quesito:

"Rosy Bindi come guida al femminile di un possibile governo di coalizione alternativo a Berlusconi sarebbe la scelta giusta?"

Si 67.9%    
No 32.1%      Numero votanti: 2402
alle ore 21 del 16 febbraio
Si 66.6%    No 33.4%       Numero votanti: 3886 alle ore 6,26 del 17 febbraio
 
Si 67.5%    No 32.5%     Numero votanti: 6899 alle ore 13 del 17 febbraio
Su  la Repubblica.it il forum aperto ieri  al seguito dell'articolo con intervista a Vendola ha visto arrivare, fino a ieri sera, 471 risposte, diventate in tarda mattinata 509, quasi tutte favorevoli ad un candidatura di Rosy alla guida del centrosinistra, quale che sia la coalizione che si riuscirà a mettere insieme.
Un vero plebiscito  è emerso nel sondaggio che anche  la Repubblica.it  ha aperto in mattinata, con questi dati raccolti in 3 ore:

"Nichi Vendola ha proposto la presidente del Pd come candidato alla premiership del centrosinistra. Siete d'accordo?"
Sì (11490 voti) 79%
No (2593 voti) 18% Non so (403 voti) 3%
14486 voti alle 11:7.    Sondaggio aperto alle 09:58 del 17.02.2011

- Sì (28539 voti) 78% No (6788 voti) 19% Non so (1163 voti) 3%
36490 voti alle 12:53.

Il guaio è che proprio  dall'interno dello stesso PD, di cui Rosy è presidente, sono arrivati subito i primi stop. Freddino Bersani che mena il can per l'aia, anzi invita a "non mettere il carro davanti ai buoi", rimandando la scelta alle calende greche di un "dopo programma" che si dovrebbe approvare insieme agli ancora ignoti partner di una ipotetica coalizione. Ma forse aspetta l'approvazione di D'Alema, che non arriverà mai. Per ora è arrivato solo un suo laconico invito a demandare la scelta "alla coalizione" (ci dicessero quale...)

E poi subito si è fatto avanti ad alzare il cartello  di stop  l'ingombrante e pretenzioso  "cattolico" Fioroni, che aspetta l'approvazione del Vaticano per ogni cosa, e che sa che per la Bindi non arriverà. E poi via via, a ruota, a porre distinguo e obiezioni, veltroniani e affini.
L'unico appoggio chiaro, ma in  veste personale, è arrivato  da Romano Prodi che ha voluto  esprimere il suo augurio di buon compleanno (60 ieri) a Rosy  , dicendole che sarebbe stata "la persona giusta come Presidente del Consiglio", senza però voler pubblicamente prendere parte al "totopotere", per non venire strumentalizzato.
Ma verrà mai il giorno in cui il centrosinistra si libererà dell'influenza delle eminenze grigie di D'Alema e del Vaticano, e dal macigno dei contrasti interni, e saprà cogliere istanze  che vengono dal sentimento della sua base, del suo popolo e non da gerarchie o nomenklature laiche o ecclesiastiche?
Io non ho che da confermare quanto ho scritto su facebook il  1°febbraio scorso:
"Oggetto di scherno e battute offensive da parte del nostro premier per il suo aspetto fisico non da velina o da escort, spezzo una lancia a favore di una sua candidatura a leader del centrosinistra: sarebbe la migliore e più credibile alternativa a tutte le "donne del presidente" che ci siamo dovuti sorbire in questi ultimi tempi, siliconate, rifatte, "orizzontali" di corpo o di spirito, votate solo al servizio e all'obbedienza al "sultano".
Rosy ha esperienza e intelligenza, ha carattere combattivo e "verticale" in tutti i sensi, e soprattutto è una donna "vera", sincera, genuinamente DOC e senza OGM. Con un buon parrucchiere e un sarto più attento, potrebbe essere la nostra Merkel.
Aggiungo  che solo una donna come Rosy ha il curriculum giusto e potrebbe essere la carta vincente e la "bandiera" giusta , anche per  superare la litigiosità e le rivalità tra lo stuolo di aspiranti leader maschi, che non accetteranno e non riconosceranno mai la leadership di uno di loro. Forse di fronte  ad una donna come Rosy , che le stellette se le è conquistate tutte sul campo, lottando come una leonessa, potrebbero fare elegantemente un passo indietro. Forse ... se avessero a cuore il futuro di questo Paese, oltre che del loro partito  o coalizione e della loro carriera personale. E se arriveranno a capire che se continuano a pestarsi i piedi l'un l'altro come hanno fatto finora il centrosinistra non vincerà mai.