
E' solo l'ultima delle sfide di Berlusconi, dopo quelle annose e quotidiane contro la Magistratura, quelle ricorrenti a colpi di bastone e carota contro il presidente della Repubblica Napolitano, e dopo la sfida all'ultimo sangue contro il presidente della Camera Fini, cofondatore del "suo" partito, che ha osato dissentire e chiedere diritto di parola.
Io non ce l'ho con il povero don Abbondio che non ha avuto il coraggio di negare l'ostia al Berlusconi divorziato, ricco Epulone non pentito, dalla vita palesemente libertina, la cui compagna abortì volontariamente un figlio suo, ecc. ecc.; se l'avesse fatto i suoi superiori l'avrebbero trasferito in Sudan (dove notoriamente i preti cristiani hanno molte probabilità di fare una brutta fine), sensibili come sono alle pretese dei forti e implacabili con i deboli.
Io ce l'ho con quanti non capiscono la gravità di tutte queste sfide e non fanno nulla per fargliele perdere, ma anzi corrono in suo soccorso per fargliele vincere.
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