venerdì 11 settembre 2009

Per la libertà di stampa


Per una volta sono d'accordo con quanto ha detto Berlusconi: "Povera Italia, con una stampa così...." Peccato che si sia dimenticato di precisare che due terzi della carta stampata e la quasi totalità dell'informazione televisiva sono di sua proprietà o di suo diretto dominio o influenza. E quel po' che resta di non dipendente da lui lo sta massacrando e minacciando con querele e attacchi mossi dai suoi potenti e superpagati dipendenti, avvocati e giornalisti. Siamo in trappola noi italiani, per la situazione abnorme che si è creata, grazie a troppi opportunismi e compiacenze interessate, a destra come a sinistra. C'è solo da sperare che sia in trappola pure "Lui", vittima di se stesso e della sua illimitata bramosia di potere personale assoluto e di disprezzo per gli altri, senza dover mai rendere conto a nessuno. Ma bisognerebbe che qualcuno del suo "popolo" si svegliasse ....
Questo è un commento che ho inviato al quotidiano La Stampa, il 5 settembre scorso,a seguito di un articolo sul blog di Jacopo Iacoboni , intitolato "La rabbia del Cavaliere, i gesti e le mascelle indurite"; articolo che sottolineava l'evidente stato di nervosismo del nostro premier.
Qualcuno da questo stato di nervosismo trae la convinzione che sia politicamente in difficoltà per il disagio provocato tra i cattolici per il caso "escort" e Boffo- Avvenire, e per le prese di distanza di Fini. E c'è chi arriva ipotizzare, o sperare, nelle sue dimissioni. Ma io non ci conterei. Questo è uno che non si pente e non si ritira mai ed è disposto a tutto pur di salvare la propria posizione di potere. Che sia in sofferenza lo si vede; ma credo che dipenda soprattutto dalle grane che gli vengono dalla causa di divorzio e dalla conseguente necessità di dividere il suo immenso e complicato patrimonio (emerso e sommerso) con la seconda moglie Veronica Lario e i suoi 5 figli di primo e secondo letto.
E l'altra spina che lo ossessiona viene certamente dalle indagini che sono ancora in corso o che si stanno riaprendo a Palermo e a Milano su fatti che potrebbero coinvolgerlo direttamente o indirettamente. Per questo il nostro capo di governo si sta giocando il tutto e per tutto, usando tutti i suoi mezzi di condizionamento pubblici e privati contro i magistrati che stanno conducendo quelle indagini, e contro la stampa, colpevole di rendere pubblico ciò che lui voleva restasse segreto e che ha irrimediabilmente compromesso la sua artificiosa immagine e messo a nudo la sua vera natura.
Da questo odio per quanti non si piegano al suo volere e potrebbero mettere in crisi un sistema di potere personale da lui costruito con così grande impegno e abilità in tanti anni, nasce la cattiveria e la vendicatività che sta dimostrando , non avendo scrupolo di calpestare persone e principi. Da qui nascono la promozione dello squadrista della penna Feltri a Il Giornale di famiglia, gli attacchi contro il direttore de L'Avvenire costretto a dimettersi , le denunce contro La Repubblica e L'Unità, le manovre per togliere da Rai 3 gli ultimi giornalisti bravi e indipendenti rimasti ancora sulla breccia telvisiva .
Da qui nasce l'attuale grande pericolo per la libertà dell'informazione e la necessità di tentare una estrema difesa, pur con gli scarsi mezzi che rimangono, per chi è consapevole di cosa può significare questa perdita per un Paese democratico .
Ben venga dunque la manifestazione indetta dalla Federazione Nazionale della Stampa per sabato 19 settembre a Roma in difesa della libertà di informazione
.
* In alto la fascetta dimostrativa proposta da Ignazio Marino, candidato alla segreteria PD, per sostenere la campagna

4 commenti:

  1. ormai berlusconi secondo me sta tentando il colpo di coda(ormai non è utile nemmeno al capitalismo stesso,vedi confindustria) e la ricetta è sempre quella puntare al complotto stampa/magistratura,anche dove sia indifendibile (la stampa è quasi tutta sua,la magistratura viene ostacolata in tutti i modi fino all'antimafia..);ma lo scenario che si propone con la sua caduta è a mio avviso allo stesso modo inquietante;con gente come casini e la lega..e un fini(di cui io diffido) che punta al colle...così come vorrebbe fare pure berlusconi nella sua megalomania,di qui anche le divergenze a mio parere..bisogna, e qui mi riaggancio e ti confermo, puntare sempre più sulla libertà di stampa, dai giornali, e dalla professione del giornalista,fino a internet e al mondo dei tanti blog e discussioni che ci sono.

    ciao buonanotte,questa solo la mia opinione.
    brunaccio

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  2. cassandra testarda15 settembre 2009 09:34

    A brunaccio
    Non vorrei che il colpo di coda di questa "balena" ferita facesse affondare la barca Italia ...
    Tutti i giorni ne spara una: vedi l'avvertimento stile mafioso a Fini tramite il sicario Feltri, la imposizione di Porta a Porta in prima serata a reti unificate per lustrarsi l'immagine di salvatore dei terremotati d'Abruzzo davanti ad un popolo di teledipendenti, e domani chi lo sa cosa si inventerà. Fini non ce la farà a detronizzare Berlusconi, ma gli va dato atto che almeno ci sta provando da destra. Bisognerebbe che a sinistra si tovasse finalmente l'unità e la forza necessaria per reagire, insieme alla stampa ancora libera.

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  3. hai ragione cassandra,proprio oggi repubblica online ha messo un interessantissimo filmato sulle omissioni dell'abruzzo..sicuro lo avrai letto..oggi sono di corsa,nel caso no ti piazzo il link domani..sì i colpi di coda possono essere davvero pericolosi...

    ciao.brunaccio

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  4. http://tv.repubblica.it/le-inchieste/l-aquila-tutte-le-falle-della-ricostruzione/36832?video=&pagefrom=1

    questo il link di repubblicaonline..ho pensato di metterlo anche se tu l'avessi visto,perchè è un video che a mio parere deve girare più possibile.

    grazie cassandra e buona serata.brunaccio

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